Pagine

domenica 22 aprile 2012

Resistere significa esistere!

Il 25 aprile si avvicina a grandi passi e il programma è ormai delineato (vedi qui sotto). Oggi ho anche fatto un sopralluogo, e le premesse sono delle migliori per una giornata di sport, amicizia e resistenza.

PROGRAMMA 25 APRILE 2012
  • Ore 9.00 - Ritrovo dei partecipanti all’esperienza autogestita in piazza Matteotti a Serravalle Scrivia per poi raggiungere in auto il Sacrario della Benedicta
  • Ore 10.00 - Visita del Sacrario della Benedicta
  • Ore 10.30 - Saluto del sindaco di Bosio e delle autorità presenti e partenza della corsa
  • Ore 12.30 - Sosta presso il monumento ai martiri della Benedicta a Bosio
  • Ore16.00 - Arrivo della corsa a Cantalupo Ligure e Cerimonia ufficiale presso la stele della battaglia di Pertuso con i saluti del sindaco di Cantalupo Ligure e del rappresentante ANPI della val Borbera e l’orazione ufficiale di Daniele Borioli (storico)
  • A seguire - Merenda Senoira

Sarà una corsa che unisce la memoria di due luoghi simbolo della lotta contro il nazista invasore ed il suo servo fascista nella provincia di Alessandria: il Sacrario dei Martiri della Benedicta (Capanne di Marcarolo) e la Stele ai Caduti della Pinan Cichero (Pertuso). Sarà anche un cammino per trasmettere memoria ed essere al fianco dei giovani di questo tempo di pace, che lottano per un mondo più giusto, pulito e libero.

Ad un podista la parola “resistenza” richiama alla mente le corse di lunga distanza. Paolo, Marco e Federico si cimenteranno nell’intero percorso di quasi 49 km, un’ultra-maratona: avranno bisogno di tutta la loro resistenza! Io e molti altri amici copriremo la distanza a staffetta.
L’amico Carlo Piccini, referente provinciale di Libera Alessandria, ci suggerisce che esiste un ideale passaggio di testimone tra la cultura antifascista e la lotta per la legalità: “la ‘nuova Resistenza’ che il Paese sta affrontando attraverso enti, associazioni, cittadini che credono nella continuità storica e civile tra antifascismo e legalità democratica”. Quindi resistenza alle mafie ed alla corruzione: “Dobbiamo riscoprire cosa significa ‘resistere’ ad un sistema che trasforma i diritti in privilegi, soffocando i principi democratici che fanno delle regole il potere dei senza potere.” Queste parole le abbiamo prese, così come quelle di Luigi Ciotti che compongono il titolo del post, dalla lettera che Carlo ci ha inviato e che potete leggere qui.

Nessun commento:

Posta un commento