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mercoledì 2 luglio 2014

50 anni

Un post dopo mesi di silenzio, dove la stanchezza e la pigrizia hanno preso il sopravvento sulla mia voglia di scrivere e di descrivere le situazioni che sto vivendo. Situazioni che lentamente mi stanno riportando verso una ripresa piena dell’attività podistica.

Montecastello
Dall’inizio della  primavera c’è stato un progressivo miglioramento della tenuta del ginocchio che mi ha permesso di iniziare anche ad affrontare le prime gare. Dapprima le gare domenicali, tra cui Vivicittà a Casale Monferrato, poi anche nelle notturne di fine primavera ed inizio estate. Chiaramente devo cercare di affrontare gare con percorsi piuttosto regolari e accontentarmi di “viaggiare” a ritmi piuttosto lenti rispetto agli ultimi anni di attività. È comunque molto gratificante ritrovarsi nell’ambiente podistico, riassaporare l’aria della competizione e di quello che ne consegue. È uno stimolo per cercare di migliorare lentamente e per trascorrere in compagnia anche delle piacevoli serate dove la  corsa diventa un momento aggregante davvero straordinario.

Accanto a queste piacevoli situazioni devo riconoscere però le difficoltà sia fisiche che mentali nella ripresa degli allenamenti: non è stato, e non è attualmente, facile per me riuscire ad allenarmi con una certa regolarità ed una certa intensità. In molte situazioni sento proprio le difficoltà del fisico ad assorbire anche piccoli carichi di allenamento, per questo devo adeguarmi alle situazioni  che vivo di giorno in giorno senza cercare di forzare oltremodo. Per garantire una migliore tenuta del ginocchio dovrei completare la mia preparazione con uscite ciclistiche ed esercizi di potenziamento, pratiche che ultimamente ho un po’ trascurato, una lacuna  che mi riprometto di colmare almeno parzialmente nelle prossime settimane.

A completare questo quadro generale sullo stato della mia ripresa dell’attività podistica ci sarebbe da fare un ulteriore constatazione e cioè il tempo. Innanzi tutto il tempo che è passato da quando è iniziato il mio lungo calvario di infortuni: dalla pubalgia di fine 2011 e successivamente con l’inizio dei problemi al ginocchio nella primavera del 2012, fino all’intervento al ginocchio del luglio del 2013. Poi  il tempo inteso come scorrere di anni di vita personale. Questo scorrere di tempo mi ha portato a festeggiare il mio cinquantesimo compleanno il 26 giugno scorso. Una cifra tonda, importante, uno spartiacque tra la fine della giovinezza ed il passaggio ad un’età matura, un momento per guardarsi indietro, ma anche per guardare avanti come nella vita anche nello sport, con obbiettivi ed ambizioni che cambiano, ma non cambiano l’impegno e le motivazioni per proseguire questa corsa terrena.

Partenza a Mandrogne
Ho voluto festeggiare questo importante traguardo il giorno successivo al mio compleanno con una bella notturna in quel di Mandrogne, una frazione di Alessandria a pochi km dal capoluogo. Una gara ideale sia come percorso (pianeggiante) che come distanza (5,6 km). Contornato da un bel gruppo di amici podisti ho terminato onorevolmente (anche se lentamente) la mia gara “scortato” dall’amico Federico Giunti. Una bella compagnia che si è poi spostata presso il circolo Artinsieme di Alessandria per brindare assieme ad altri amici che si sono aggiunti, al mio cinquantesimo compleanno. Una serata piacevole in cui ho sentito  l’affetto e l’amicizia di tante persone, un riconoscimento ed una testimonianza di stima nei miei confronti che mi ha riempito di gioia.

Cinquant’anni, un traguardo ed una partenza, mi sto (ri)preparando…

FIORENZO

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